Chi siamo

Siamo un gruppo di uomini e donne  che hanno lavorato o prestato la propria opera di volontariato nel settore della rappresentanza sociale, nel servizio di tutela alla persona, nello studio della società e nella mutualità.

Proprio per questa esperienza  abbiamo condiviso la convinzione che fosse necessario creare una associazione che rappresentasse i variegati problemi che coinvolgono le famiglie e che potesse essere punto di aggregazione per le centinaia di forme associative locali o nazionali interessate a condividere obbiettivi comuni a tutela dei soggetti più deboli della società.

A nostro parere la gestione di una famiglia è un impegno rilevante, con le caratteristiche di una professione vera e propria e prevalentemente caricata sulle spalle di un familiare definito “ caregiver “.

Non intendiamo essere un partito politico o una organizzazione corporativa. Vogliamo interloquire con le istituzioni per trovare le giuste risposte a bisogni oggettivi delle famiglie e fornire agli associati le opportune forme mutualistiche e solidali che aiutino a superare i problemi quotidiani .

Avendo esaminato la problematica del lavoro domestico, ci siamo resi conto che le famiglie con soggetti deboli si trovano all’improvviso a dover cercare la giusta collaborazione famigliare ( baby sitter, badante, colf ecc. ) e di conoscere le procedure contrattuali e legislative. Il tutto nella totale solitudine con il rischio di subire involontariamente contenziosi per irregolarità procedurali.

Leggendo il Contratto collettivo che regola il rapporto di lavoro domestico, riteniamo sia necessario apportare un radicale cambiamento di impostazione culturale. Da una normativa tesa a regolare un conflitto ad un impianto che agevoli la collaborazione.

Impropriamente viene equiparata la famiglia a “datore di lavoro”. Noi siamo convinti che si tratti semplicemente di remunerare un servizio dettato da condizioni di necessità temporanee.

  • I genitori lavorano entrambi e quindi cercano la baby sitter,
  • il famigliare non è più auto sufficiente,  quindi si cerca la badante perché non si vuole rinchiudere l’anziano in una casa di riposo o perché questa costa cifre troppo onerose.
  • Non ho tempo per le pulizie di casa e cerco una colf affidabile

D’altro canto la dipendente non sempre fornisce un adeguato servizio perché anch’essa è sola nel gestire e aggiornare  la propria professionalità.

Pensiamo quindi che la formazione sia un giusto terreno di impegno perché fornirà alla lavoratrice la giusta dignità professionale e alla famiglia un aiuto competente.

Per questi motivi pensiamo di assumere il ruolo di soggetto negoziatore nel Contratto nazionale.

Professione in Famiglia è nata il 18 luglio 2012 non sappiamo dove ci porterà questa scelta ma siamo convinti che è giusto provarci.

Aiutateci anche voi !

Scheda PF