Il contratto

OPERATORE D’AIUTO

Il 28 novembre è stato sottoscritto il nuovo Accordo sindacale che regolamenta  il rapporto di lavoro in collaborazione coordinata e continuativa per il settore dei SERVIZI DI ASSISTENZA FAMIGLIARE INTEGRATIVA E SOSTITUTIVA.

 

Archivio Cnel

 

E’ il primo accordo sindacale che vede anche le famiglie  tra i firmatari. Anche se non sono tra i contraenti del rapporto di lavoro, sono comunque interessati al che il servizio venga fornito con la necessaria qualità e nel rispetto delle norme di legge.

 

E’ un accordo che si pone tra il contratto del lavoro domestico, attivabile esclusivamente da una persona e quello socio -sanitario-assistenziale che non prevede tale figura professionale.

 

Viene regolato il rapporto in collaborazione coordinata e continuativa perchè il servizio offerto deve adattarsi alle flessibilità della famiglia per i casi di urgenza improvvisa, per la straordinarietà del servizio e per la non programmabilità dei bisogni familiari.

 

Studi autorevoli quantificano, in difetto, che il settore coinvolga più di centomila operatori.

 

ACCORDO SINDACALE OPERATORI D’AIUTO – PF – UNAI – UILFPL 2016

Accordo proroga norma transitoria art.5

 

LAVORO DOMESTICO

 

Il rapporto di lavoro domestico si caratterizza particolarmente per la necessità delle famiglie di far fronte a situazioni straordinarie e imminenti di servizio e assistenza . In tali occasioni la famiglia assume formalmente la responsabilità di “datore di lavoro” senza conoscere le complesse normative di legge e contratto. Normalmente il rapporto instaurato è di breve durata e conseguentemente non permette una compiuta conoscenza degli obblighi relativi. Per tale condizione si possono ingenerare contenziosi con il dipendente che possono degenerare in cause giudiziarie.

 

D’altro canto i dipendenti prestano il proprio lavoro con la professionalità non sempre adeguata alle necessità.

 

I contratti esistenti appaiono finalizzati a regolare un conflitto tra datore di lavoro e i suoi dipendenti. Noi intendiamo riscriverli adeguando quelle norme che possono creare contenzioso e rafforzare gli istituti bilaterali a favore dei lavoratori e dei loro datori di lavoro.

 

Rafforzare quella parte del contratto che gestisca a livello territoriale il mercato del lavoro, la formazione professionale, le retribuzioni di fatto e tutte le iniziative finalizzate ad accrescere  la qualità del lavoro prestato.

 

Attraverso il contratto sollecitare le pubbliche istituzioni a migliorare i servizi a sostegno del settore.

 

 Documentazione :

Analisi comparate dei contratti